Cantina Giovanni Battista Columbu

Alla fine degli anni ’50 Giovanni Battista Columbu, insegnante barbaricino, si stabilisce a Bosa dove conosce la moglie Lina. L’incontro con un parente bosano di lei (Salvatore Deriu, imprenditore agricolo, noto Zegone, per via della cecità che lo affliggeva), segna l’inizio di una passione che dopo circa un decennio, insieme a proprietari di vigneti e operai vignaiuoli, con la collaborazione di un centro culturale porterà al riconoscimento del vino Malvasia di Bosa. Sono infatti la passione di educatore di Battista (allora direttore dell’U.N.L.A. centro di alfabetizzazione nazionale) e quella di Zegone per la produzione della malvasia che con un progetto congiunto di alfabetizzazione per operai agricoli (spesso unici depositari delle antiche pratiche di coltivazione) e studio delle caratteristiche colturali del vitigno malvasia hanno posto le basi per il disciplinare di riconoscimento della D.O.C. Malvasia di Bosa (1972). Un antico e nobile vino ossidativo ricco di storia che s’intreccia da molti secoli con le rotte mercantili mediterranee del vicino oriente e della mitteleuropa. La malvasia vissuta come metafora identitaria di antiche (e contemporanee) popolazioni che facevano di questo vino dono dell’ospitalità, il più prezioso tra i prodotti il cui uso era sinonimo di eventi importanti: nascite (ma anche morti…), unioni, feste, ritualità (vino della messa).

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